Manifesto Ibridi

Complessità

La complessità
è nella natura
e nella società.
Noi siamo complessità,
nelle menti e
nei corpi.
Vivila e comprendila.

Accelerazione

L’onda della mutazione,
veloce e potente, ci invita
a un attento governo del tempo,
dei limiti e degli ecosistemi:
rallentare per accelerare,
accelerare per rallentare.
Impara a fluire col
cambiamento nella sua
profondità.

Interazione

Facciamoci amici gli
artefatti cognitivi e sociali
perché sono nostre
estensioni, sono una
nostra grande risorsa per
navigare il mondo.
Ridefinisci i confini
tra te e il mondo,
tra mentale e materiale.

Mente

Essere all’altezza della
complessità planetaria
ci impone
una presa di coscienza
delle nostre specificità
cognitive, psicologiche,
corporee,
e dei loro limiti.
Conosci te stesso.

Ibridi sono tutti quei professionisti e intellettuali che per attitudine, vocazione o contingenze del loro percorso individuale incarnano la capacità di unire conoscenze e competenze tradizionalmente separate e distinte.

La transdisciplinarità, la varietà di competenze e intelligenze è espressione della capacità di essere all’altezza della molteplicità e complessità delle sfide attuali.

Il manifesto è uno spazio identitario in cui riconoscersi, ma anche una indicazione di rotta per un viaggio di mutazioni profonde, da noi intrapreso come individui e come collettività.

La meta è ignota.
La navigazione è a vista.
La rotta la creiamo noi stessi.
Imprevedibilità significa
opportunità.

Complessità

La società della conoscenza moltiplica le sfide della complessità. Oggi le reti informatiche e le sfide della globalizzazione hanno reso la stessa vita quotidiana degli individui e delle collettività imprevedibile, caotica, sommamente instabile. L’interdipendenza degli eventi è diventata condizione essenziale degli umani.

Questa novità esperienziale sempre più condivisa ci impone di approfondire logiche, prassi, conoscenze ed euristiche che da alcuni decenni hanno sviluppato un vero e proprio pensiero della complessità.

Oggi le ricadute di questo pensiero sono preziose per la vita, la cultura, gli itinerari professionali. Prima ancora che la capacità di trovare risposte, è in primo piano la capacità di spostare il fuoco delle nostre domande.

Accelerazione

L’accelerazione tecno-scientifica sta modificando l’ambiente, la nostra vita quotidiana, la nostra vita professionale, i nostri schemi cognitivi e mette in discussione la nostra stessa identità umana, individuale e collettiva.

I confini tra naturale e artificiale diventano molto fluidi, aprendo la prospettiva di un’ulteriore evoluzione umana, con tutti i problemi di governo e di responsabilità che essa comporta.

Questa pervasività della tecno-scienza si combina rapidamente con i processi della globalizzazione e i limiti degli ecosistemi, riproponendo antichi interrogativi sociali, culturali e spirituali sul senso e sul destino dell'uomo, in quanto individuo e in quanto specie.

Interazione

Gli artefatti cognitivi e le reti informatiche costituiscono sempre di più un’estensione delle nostre relazioni sociali e dei nostri processi mentali. Sin dalle sue origini, una caratteristica di Homo Sapiens è la capacità di creare artefatti materiali, che si sono rapidamente estesi in artefatti cognitivi: dagli strumenti di pietra alle pitture rupestri, dal linguaggio scritto, alle tecnologie della comunicazione.

Oggi siamo nel mezzo di una nuova grande rivoluzione dove l’incremento quantitativo e qualitativo della diffusione e delle potenzialità degli artefatti cognitivi, a partire da internet, ha innescato un processo di mutazione e di co-evoluzione fra la specie umana e la tecnologia.

Essa è tanto profonda da modificarci cognitivamente, socialmente, antropologicamente, con una potenza mai vista prima nella storia.

Mente

Oggi l’individuo subisce sempre di più la pressione dei processi globali, delle reti informatiche, dell’accelerazione tecno-scientifica. Di conseguenza, si trova a dover mettere in discussione sue componenti, anche profonde. Il cambiamento che ne consegue non è limitato al piano delle conoscenze teoriche e della consapevolezza individuale. Coinvolge la psiche tutta, perché oggi il venir meno di certezze e fondamenti antichi è perturbante.

Per essere all’altezza delle sfide presenti e future bisogna sviluppare una profonda capacità di introspezione e contatto con le stratificazioni più profonde del sé.

Rispondere alla sfida della complessità non comporta soltanto cambiamenti teorici e conoscitivi ma anche, e forse soprattutto, emotivi, relazionali ed esistenziali. Vuol dire sviluppare nuove prospettive di integrazione del sé, nuove prospettive di relazione tra il sé e il mondo.